L’hosting provider attivo esiste e risarcisce. Lo dice la Cassazione e la Corte di Giustizia

Mar 25, 2019

Ieri, la Corte di Cassazione ha messo la parola fine alla lunga vicenda giudiziaria che dal 2011, anno della sentenza di primo grado, ha visto contrapposte RTI e Yahoo. La sentenza ha escluso che in capo a Yahoo fossero ravvisabili i requisiti del c.d. hosting attivo. Tuttavia ha riconosciuto, in generale, sussistente la responsabilità dell’hosting provider “passivo” laddove questi non abbia provveduto all’immediata rimozione dei contenuti illeciti ricorrendo tre condizioni:

a) conoscenza legale dell’illecito;

b) illiceità della condotta ragionevolmente constatabile;

c) sia stato reso edotto in modo sufficientemente specifico per potersi attivare utilmente.

 

 

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